Ancora Italia è il grido di chi non si arrende all’oblio. È il battito di un cuore che si riconosce, con fierezza incrollabile, in una civiltà millenaria: siamo i figli di Dante e di Gioberti, gli eredi del pensiero di Machiavelli e del genio di Vico, di Alfieri e di Manzoni. In noi scorre il sangue di chi ha forgiato il mondo con la bellezza e con l’intelletto.
A chi, come un automa senza anima, ripete il mantra di “più Europa”, “più mercato”, “più globalizzazione”, noi rispondiamo convintamente che noi siamo Ancora Italia. Ci battiamo con indomita costanza affinché la nostra Patria torni a respirare, a vivere e a splendere; non solo nelle cronache della quotidianità, ma come faro di civiltà proiettato nel destino del mondo.
Siamo molto più di un partito: siamo una milizia dello spirito, un movimento di rinascita morale per una comunità che vuole tornare a essere Popolo. Aspiriamo a una rivoluzione dell’anima, una riforma integrale che ridia agli italiani una visione del mondo alta e nobile. Perché l’Italia deve tornare a essere degna del suo nome, custode gelosa della propria grandezza e padrona del proprio domani.
La nostra parola d’ordine è Sovranità.
Una sovranità che parte dalla mente del singolo: rivendichiamo il diritto di essere uomini liberi, immuni dal gregge, capaci di spezzare le catene del pensiero unico e della corruzione etica che ci vorrebbe tutti schiavi e uguali. L’uomo si realizza solo nel calore della sua comunità, come animale politico e solidale.
Ma non esiste popolo libero senza uno Stato Sovrano. Come insegnava il nostro Machiavelli, la sovranità è il comando della propria moneta e la difesa dei propri confini. Oggi, patriottismo significa una cosa sola: spezzare il giogo. Dobbiamo riprenderci la nostra moneta da Bruxelles e la nostra dignità militare da Washington. Senza sovranità nazionale, la democrazia è solo una maschera vuota dietro cui si nascondono i mercanti.
Mentre gli architetti della globalizzazione e i servitori del neoliberismo lavorano per smantellare la nostra democrazia, noi ergiamo l’ancorismo a difesa dei nostri connazionali. Non accetteremo mai che il destino dei nostri figli venga deciso da entità oscure come la BCE o il FMI. Difendere l’Italia è un dovere sacro.
Il nostro non è un nostalgico ritorno al passato, ma la costruzione di un futuro eroico: un’Europa di Stati sovrani e fratelli, che si guardano con rispetto, ognuno fiero della propria identità e delle proprie radici. Sogniamo un mondo multipolare, un universo di culture libere contro l’omologazione forzata del dominio atlantista.
Non c’è rivoluzione senza cultura. Non c’è riscossa senza spirito. Per questo, ogni nostro passo affonda le radici nella tradizione, invocando il ritorno degli “spiriti magni” che hanno reso eterna l’Italia.
Ancora Italia, oggi e sempre.
Sì al recupero e alla difesa di ogni forma identitaria
Sì ad una visione sacra del mondo e della vita
Sì alla sovranità politica, militare, culturale, monetaria ed economica dell’Italia e dei popoli europei
Sì al superamento ed alla storicizzazione delle ideologie dell’ottocento e del novecento
Sì alla testimonianza, alla coerenza ed all’azione come fulcro dell’attività politica e culturale
Sì al radicalismo sui valori fondanti ed al sacrificio per essi
Sì alla bellezza, all’onore, al coraggio ed alla impersonalità quali principi guida di ogni azione individuale e collettiva
Sì ad una esistenza qualitativa di contro ad una sopravvivenza quantitativa
No allo scientismo e ad ogni forma di totalitarismo culturale, tecnologico e sanitario
No al capitalismo globalizzato e finanziario del Nuovo Ordine Mondiale
No all’idolatria marxista e capitalista del lavoro
No alla falsa democrazia, maschera dei potentati economici
No alla grande sostituzione dei popoli europei
No alla mania programmatica, ai compromessi, agli eccessi di pragmatismo ed alle mezze verità
No ad ogni forma di censura e di polizia del pensiero