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Intervista ad Antonio Porto, sindacalista di Polizia contro l’obbligo vaccinale

Intervista all Segretario Provinciale del sindacato di Polizia LES, Antonio Porto, in prima nella battaglia contro il #GreenPass e contro l’obbligo vaccinale per gli over 50. 

Antonio, lei sta facendo una dura battaglia da mesi contro il Green Pass a livello sindacale, per tutelare i diritti dei lavoratori e per un periodo ha portato avanti con coraggio anche uno sciopero della fame…

Ho iniziato lo sciopero della fame il 2 gennaio, sotto il tribunale di Napoli Nord, ad Aversa, che ho interrotto qualche giorno fa per motivi di salute. Siamo l’unico sindacato che sta combattendo attivamente contro l’obbligo vaccinale insieme al Cosap.  Sospendere un poliziotto, un lavoratore, è qualcosa che va oltre la Costituzione, quando sappiamo che il diritto al lavoro è centrale nella nostra Carta Costituente: oltretutto non si è tenuto conto di nessuna situazione particolare, come chi ha disabili in famiglia e deve sostenere ingenti spese e che oggi si trovano a stipendio zero. Alché mi sono subito attivato, anche perché molti nostri iscritti mi chiedevano come mai era stato introdotto l’obbligo vaccinale senza modificare il consenso informato. 

Da qui ha deciso di intraprendere un’azione concreta a supporto dei lavoratori…

In queste situazione c’è la necessità che entrino in campo gli esperti e quindi ho inviato una richiesta di supporto tecnico al professor Pierfranceso Belli, Presidente della Commissione Rischi ed Etica Sanitaria di INCER Institute. Abbiamo chiesto al Presidente di dimostrare la pericolosità della salute dei sieri Mrna sperimentali e la mancanza di sicurezza nella loro produzione. Il professore ci ha risposto inviandoci una relazione tecnica dove sostanzialmente ci dice che vi sono molte anomalie. All’interno di questi sieri vi sono dei prodotti utilizzabili solo ai fini di ricerca, come sostengono le aziende produttrici come la Cayman Chemical Company. Non vanno utilizzati per uso terapeutico e diagnostico sull’uomo e sugli animali. Inoltre, ci scrive che sono state disapplicati ben 28 articoli relativi alle direttive 2001/2018 e 2009/41. Parliamo delle procedure di controllo disattese. 

Cos’ha fatto a quel punto, dopo aver ricevuto la relazione del professor Belli? 

L’8 novembre scorso ho inviato a tutti i datori di lavoro della Provincia di Caserta e a tutti i dirigenti una disapplicazione d’urgenza dell’articolo 43 della legge 234/2012 sia del decreto legge 172/2021 che della Circolare del capo di Polizia, trasmettendo la relazione del Professor Belli e gli allegati. Naturalmente, tutto è rimasto inascoltato. Il 14 dicembre, ritenendo che dopo quanto segnalato dal professore ci fossero delle ipotesi di reato, ho redatto un’annotazione di polizia giudiziaria trasmessa alla Procura di Napoli Nord. Questa è una cosa molto delicata, si parla di bloccare potenzialmente l’intera campagna vaccinale. 

A quel punto è partito il suo sit-in sotto il Tribunale. 

Ho voluto portare la mia vicinanza ai magistrati. Dopodiché ho iniziato lo sciopero della fame e sono stato raggiunto dalla senatrice Bianca Laura Granato, che mi ha supportato.

Quindi la solidarietà c’è stata. 

Ho ricevuto tantissima solidarietà  è arrivata gente dalla Lombardia, dalla Calabria da molti paesi campani. Non mi aspettavo così tanta solidarietà e tanto sostegno e molti mi hanno un po’ come individuato come un portabandiera delle forze del’ordine. Noi abbiamo fatto un giuramento sulla Costituzione. 

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