interviste

A tu per tu con Maria Lucia Catanossi («Ancora Italia Umbria»)

Che cosa significa per te «Ancora Italia – per La Sovranità Democratica» e perché non è un partito come gli altri?

Ancora Italia è il mezzo attraverso il quale noi cittadini italiani possiamo finalmente riappropriarci dei nostri diritti nel rispetto dei principi fondanti la Carta Costituzionale e nel rispetto dei valori identitari culturali del nostro Paese. A differenza degli altri partiti già esistenti o emergenti Ancora Italia è l’unico che, oltre a ristabilire i
diritti dei cittadini dissacralmente violati, si pone come obiettivo parallello la messa in opera di una rivoluzione culturale profonda. La situazione che stiamo vivendo è strettamente correlata all’esistenza e al perdurare di un substrato culturalmente e socialmente manchevole.

Quali sono gli obiettivi a lungo termine che ti poni con «Ancora Italia – per La Sovranità Democratica»?

Vorrei occuparmi del mondo della Famiglia e mettere in atto provvedimenti in grado di agevolare il compito centrale e delicato che le stesse stanno portando avanti nel ristabilire un equilibrio e nel rafforzamento dell’dentità culturale, sociale ed economica del Paese. Negli ultimi due decenni stiamo assistendo ad una progressiva e voluta destrutturazione del tessuto economico, giuridico e sociale nel senso più ampio del termine. Un’opera di destrutturazione che si pone come fine ultimo e assoluto, quello di indebolire le famiglie intese come nucleo primario e basilare della Società, con l’obiettivo di sortire un effetto consequenziale e progressivo di natura più ampia che abbia un impatto a cascata sul settore economico e sociale. Questa tendenza va invertita al più presto a beneficio di tutti i cittadini.

Il partito punta molto sull’aspetto culturale e informativo. Perché è così importante?

Questi due aspetti sono di natura basilare e fondamentale poichè senza andare a nutrire il tessuto culturale e informativo ci potremmo ritrovare paradossalmente nuovamente in brevissimo tempo in una situazione analoga a quella attuale, nella quale i diritti umani fondamentali dei cittadini vengono sistematicamente violati e sacrificati in nome di una qualsivoglia emergenza, perpetrando di fatto uno Stato che non è più possibile definire come di diritto.

Ora la battaglia politica si concentra sul Green Pass e sui diritti costituzionali. Ma quali sono le altre priorità, secondo te, della nostra forza politica?

Credo che sarà necessario porre un’attenzione sostenuta ai temi dell’Economia e della Sanità, che sono strettamente correlati tra loro.
Creare delle condizioni all’interno delle quali il tessuto economico del Paese possa nuovamente respirare e tornare a produrre in serenità è una priorità assoluta che serve a ridare dignità al mondo del lavoro e ai cittadini. Ci sarà da lavorare parallelamente anche sui diritti sociali.

Quali sono le peculiari battaglie politiche che intendete portare avanti sul vostro territorio

Vogliamo una Sanità accessibile a tutti e a misura di cittadino, dove la possibilità di curarsi non sia un lusso riservato alle persone che possono permettersi di sostenere le spese derivanti dalle cure private e dove venga disincentivata la modalità intramoenia in favore di un’apertura delle liste più ampia e veramente commisurata alla richiesta di assistenza, stanziando maggiori risorse per assumere medici e operatori del settore sanitario. Curarsi è un diritto e dalla qualità dell’assistenza sanitaria offerta si evince quanto uno Stato ponga davvero attenzione ai bisogni essenziali dei suoi cittadini.

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