Società neoliberista società Costituzionale

A cura di Mauro Scardovelli

Nella filosofia neoliberista i più forti opprimono i più deboli. Le vere parole chiave sono competizione e guerra economica male e ingiustizia. Nella filosofia keynesiana costituzionale i più forti aiutano i  più deboli. Le vere parole chiave sono cooperazione e solidarietà bene e giustizia. Nell‘ordinamento neoliberista i paesi più forti opprimono i paesi più deboli e la finanza internazionale opprime tutti i popoli del mondo. I più forti si arricchiscono, i più deboli si impoveriscono.

Come avviene tutto questo? Attraverso il meccanismo del debito.

I paesi più forti fanno credito ai paesi più deboli. Le banche private fanno credito agli Stati alle famiglie e alle imprese. Con il tempo i crediti a causa degli interessi crescenti diventano inesigibili e i creditori si rifanno sui beni dei debitori. L’UE è l’unione ordoliberista dei paesi europei al servizio della finanza internazionale ove i paesi più forti opprimono i paesi più deboli. L’ordinamento neoliberista dai professionisti dell’ingegneria del consenso. Nessun popolo, nessuna persona sana di mente, potrebbe aderire ad un modello così violento e perverso se lo comprendesse nella sua realtà. Tutti i problemi che tormentano l’umanità di oggi trovano le loro radici profonde nel modello neoliberista messo a punto da élite il cui scopo è il potere dominio sui popoli e sul pianeta terra.

Un movimento e un partito, che si propongono il ripristino dell’ordine costituzionale, hanno un compito primario e ineludibile: liberare la mente dei cittadini dai condizio namenti della propaganda neoliberista. Condizionamenti e veleni che sono penetrati nei livelli più profondi e inconsci della  mente, e che hanno contagiato ognuno di noi. L’essenza di questi veleni è la competizione, la lotta di tutti contro tutti. Competizione che rende impossibile qualsiasi forma di aggregazione e vera comunità.

Le famiglie si sfasciano, i gruppi si scindono, i movimenti si dividono. Gossip, inimicizie, fraintendimenti, comunicazioni confuse e distorte, distruggono alla radice ogni tentativo di unione. L’io umano, individuale e collettivo, è corrotto. Il pieno sviluppo della persona umana, ovvero il pieno sviluppo della coscienza etica, indicato in Costituzione, è la via di salvezza. Nessuna vera democrazia è possibile senza questo passaggio preliminare. Il pieno sviluppo della coscienza etica si accompagna ad un passaggio totalmente ignorato, ma indispensabile per la cura della psiche: il passaggio dalla giustizia punitiva alla giustizia riparativa. Due visioni del mondo, una regressiva e involutiva (materialistica, umana, troppo umana), l’altra progressiva ed evolutiva (animica, spirituale e divina).

In sintesi: 

__ giudizio egoico, colpa e punizione,

la prima

__ giudizio animico, errore, riparazione,

la seconda

La prima genera il Karma negativo dell’umanità, facendola precipitare nell’abisso del male. La seconda trasforma il Karma in Dharma: la legge divina, che spalanca le porte della felicità universale. Gossip, inimicizie, fraintendimenti, comunicazioni confuse e distorte, sono tutte forme che nascono dal giudizio punitivo, la vera radice di ogni male. Chi si sente giudicato in modo egoico, cerca di difendersi negando, mentendo, accusando a sua volta.  La falsità prolifica.

Solo la giustizia riparativa mette fine a questo disastro.

__ chi denuncia una falsità o un’offesa, offre all’altro la possibilità di rimediare

__ chi si sente denunciato, si mostra disponibile a rimediare

Anziché sulla colpa-punizione, ci si focalizza sul rimedio.

¹Chi rimedia, pone fine all’ingiustizia.

¹Desmon Tutu, Non c’è futuro senza perdono.

Si veda la Commissione verità e riconciliazione, in Sud Africa, dopo l’apartheid